Bruzzone, il burbero che sorride solo in zeneixe
Miracolo, da un paio di mesi tenevo sott’occhio la pagina twitter del presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone e più per pura ostinatezza che per il fatto che gli argomenti solleticassero la mia vena giornalistica. Del resto il personaggio ha ben presente il senso istituzionale, oltre ad una naturale scontrosità che, probabilmente, lo porta a diffidare degli sconosciuti. Figurarsi dunque se possa essere disponibile ad aprirsi di fronte ai frequentatori della rete. Ad attestarlo la miseria di quattro cinguettii in due mesi. E tutti di una stringatezza disarmante. Uno stentoreo “ci sarò” in risposta ai cacciatori che lo invitavano alla giornata dell’orgoglio venatorio. Un articolo del Decimonono su un caso giudiziario che aveva riguardato due animalisti nostrani, l’aiuto con il passaparola per un amico che aveva perso un cane. A un mese di distanza un altro tweet con un rimando a fb, con foto del leader della Lega Matteo Salvini a pesca con amici. Poi di nuovo una settimana di silenzio. Perciò stamane non poteva passare inosservato un doppio messaggio da controllare su fb. Incredibile per un politico che aveva tirato dritto anche durante la polemica sulle frasi omofobe del compagno di partito Giovanni De Paoli, e non si era lasciato tentare nemmeno quando il Pd, l’esponente di Rete a Sinistra Gianni Pastorino e i Cinque Stelle lo avevano chiuso all’angolo accusandolo di parzialità, chiedendo persino qualche tipo di sanzione nei confronti del leghista omofobo. Lui niente, a rimuginare la sua rabbia in silenzio. Stamane, però deve essere accaduto qualche cosa. Forse la giornata calda e soleggiata ad annunciare la primavera, forse motivazioni più personali su cui non sarà bene indagare, ma ecco comparire due tweet a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro. Digitazione febbrile, da parte mia, alla ricerca di particolari eclatanti e sconcertanti. Magari l’iperattivismo febbrile di Raffaella Paita e di Alice Salvatore avranno contagiato persino il nostro burbero presidente.- ho pensato – Invece nulla di tutto questo. I due tweet, tutti in dialetto, altro non sono che due freddure. Riflessioni agrodolci sulla vita degli anziani, alle prese, tutti i giorni, con un mondo che evidentemente non li rappresenta e stentano a capire. Prima freddura. Foto di due anziane canute a braccetto che parlottano. Il dialogo e’ riportato sotto: “Lina, ma cumme mai sun trei giurni che te veddu davanti au municipiu, ti ghe da fa di pape’?” “Mea, nu stame a di in belin, me sun iscritta a facebook, e tutti i giurni u me dixe che gho 5 amixi in comune. Voggiu vede chi sun”.
Seconda freddura. Altre due anziane a braccetto, alle loro spalle i muri di una casa, di fronte a loro un’aiuola fiorita. Testo sotto alla foto. “Lina!!!” “Dimme!!!” “Che sciue ghe portu au geometra?” “De sciue a u geometra? E perché ti ghe devi purta’ de sciue?” “So in belin mi, u ma ditu de purtaghe na piantina de ca me!!!”. Miracolo, dicevo. Non per le freddure che nemmeno fanno troppo ridere ma per la vena ridanciana imboccata da Bruzzone. Un vero e proprio mistero questo ricorrere alla comicità a denti stretti di oh belin come stiamo. Che riportato all’italiano corrente e’ interpretabile con un… cielo, ma dove siamo finiti o con un più colloquiale, ma guarda tu come stiamo combinati. E poi,,incuriosisce questo occhio dedicato alle difficoltà dei rappresentanti della terza età da parte di un politico di lungo corso che non ha ancora superato le 55 primavere. Che incomba la voglia di pensione, o di vitalizio, dopo tanti anni di onorata carriera con la camicia verde della Lega? Forse anche fra i fedelissimi di Pontida inizia ad insinuarsi un venticello di rottamazione? Oppure è solo la dimostrazione, la prova di orgoglio, che anche il nostro burbero presidente del consiglio, al pari di certi colleghi rampanti, padroneggia al meglio web e social? O forse, in conclusione, Bruzzone è così, due colpi d’ala per ingolosirti e poi scomparire di nuovo nell’anonimato che contraddistingue il personaggio. Votato a un ostinato silenzio istituzionale. Che, a confronto con tanto scomposto berciare, talvolta persino a sproposito, non è poi così male.
Il Max Turbatore


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